Domande frequenti

  

1- Vorrei studiare in un istituto di insegnamento superiore italiano. Come devo fare?
2- Ho bisogno di un visto per venire a studiare in Italia?
3- Quali altri documenti mi servono?
4- Bisogna saper parlare correttamente l’italiano per studiare in Italia?
5- Quanto costa l’iscrizione ad un corso di laurea per un anno accademico?
6- Dove posso alloggiare?
7- A chi devo rivolgermi per fare uno stage?
 

1- Vorrei studiare in un istituto di insegnamento superiore italiano. Come devo fare?

La procedura dipende dal tipo di mobilità che avete scelto.

Nel caso di una mobilità organizzata (ad esempio Erasmus), dovete rivolgervi all’ Ufficio delle Relazioni internazionali del vostro istituto in Francia.

Nel caso di una mobilità individuale, dovete rivolgervi direttamente all’istituto al quale volete iscrivervi.

Ogni istituto ha le proprie procedure di iscrizione, tranne alcuni corsi a numero chiuso che sono regolamentati da direttive nazionali.

Troverete tutte le informazioni relative alla differenti procedure d’iscrizione nella rubrica «Come iscriversi in un istituto d’insegnamento superiore».
 

2- Ho bisogno di un visto per venire a studiare in Italia?

I cittadini appartenenti ai paesi dell’Unione Europea od assimilati possono entrare in Italia con passaporto o con carta d’identità validi, e risiedervi per motivi di studio o lavoro per tutto il tempo che vogliono. Però devono comunque registrarsi presso la Questura; pertanto prima di lasciare il proprio Paese bisogna assicurarsi di essere in possesso dei documenti necessari per tale procedura.

I cittadini non appartenenti ai paesi dell’Unione Europea od assimilati devono invece richiedere il visto d’ingresso in Italia in qualità di studenti, ed entrarne in possesso prima della partenza per l’Italia. Il visto di studio è obbligatorio per entrare legalmente in territorio italiano; bisogna farne richiesta all’Ambasciata o Consolato italiano più vicino al luogo di residenza. E’ bene iniziare la procedura per il rilascio del visto con parecchio anticipo rispetto alla data della partenza perché il rilascio può aver luogo dopo parecchio tempo (generalmente 90 giorni dopo la richiesta); nella domanda di visto occorre indicare il motivo dell’ingresso, il luogo di destinazione, la durata del soggiorno. Infine, poiché le procedure sono soggette a variazioni, per informazioni aggiornate è bene contattare l’Ambasciata/Consolato italiano telefonicamente o consultarne il sito internet, prima di recarsi di persona all’Ufficio-Visti.

Entrati in Italia, entro 8 giorni bisogna registrarsi presso la Questura chiedendo il rilascio del Permesso di soggiorno.

Per maggiori informazioni, potete visitare l’apposita pagina del portale dei liceali e degli studenti.

Per verificare se avete bisogno del visto, visitate il sito del MAE.
 

3- Quali altri documenti mi servono?

I documenti da non dimenticare sono:

  • Documento d’identità valido;
  • Carta Sanitaria europea per l’assistenza sanitaria o polizza assicurativa necessaria nei Paesi extracomunitari;
  • Certificato d’iscrizione presso il proprio Istituto;
  • Documento comprovante il proprio status di studente Erasmus o di International Exchange Student;
  • Foto formato tessera per ogni eventuale documento che verrà rilasciato;
  • Documentazione utile per il permesso di soggiorno;
  • Documentazione utile all’apertura di un conto corrente.
     

4- Bisogna saper parlare correttamente l’italiano per studiare in Italia?

In generale sarebbe vantaggioso conoscere la lingua italiana per uno studio di successo. Ma non abbiate paura! Non dovete saper parlare perfettamente! Già con delle proprietà linguistiche di base potete seguire la lezione all’università. Sicuramente durante il vostro soggiorno potrete migliorare le vostre conoscenze.

Le università italiane non hanno un regolamento unitario per le conoscenze linguistiche. Ci sono però alcune università che richiedono un certificato linguistico come CELI oppure CILS. Altre università prevedono un “esame di lingua” prima di iniziare il percorso di studi. Di solito però i cittadini dell’EU non sono tenuti a sostenerlo. Per maggiori informazioni è necessario comunque rivolgersi direttamente all’università prescelta.

Per saperne di più sulle certificazioni potete consultare il sito del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) che si occupa di rilasciare certificati e attestati di padronanza della lingua italiana.

Numerose università e istituti propongono, in Francia come in Italia, corsi di lingua italiana:

  • per imparare l’italiano in Francia, potete rivolgervi all’Istituto Dante
  • se desiderate studiare l’italiano in Italia, potete frequentare una delle università italiane per stranieri, a Perugia e a Siena, dove si tengono numerosi corsi utili all’apprendimento della lingua e della cultura italiana:

- Università per stranieri di Perugia
- Università per stranieri di Siena

Inoltre, per gli studenti vincitori di una borsa Erasmus, la Comunità Europea propone Corsi intensivi Erasmus per la preparazione Linguistica (Erasmus Intensive Language Courses - EILC) che durano generalmente un mese e che si possono seguire nella sessione estiva o in quella invernale:

  • la sessione estiva - nei mesi di luglio, agosto e settembre destinata in particolar modo agli studenti vincitori di borsa di studio Erasmus per il primo semestre;
  • la sessione invernale - nei mesi di gennaio e febbraio - destinata in particolar modo agli studenti vincitori di borsa di studio Erasmus per il secondo semestre.

Gli studenti interessati devono presentare la propria candidatura presso l’Ufficio Erasmus del proprio Istituto nei tempi e nelle modalità previste dal bando.

Per maggiori informazioni

I corsi avvengono presso le Università per stranieri di Siena e Perugia (vedere i siti menzionati sopra) e anche alla LUMSA di Roma (Libera Università « MARIA SS ASSUNTA »)

Esiste anche la possibiltà d’imparare l’italiano direttamente all’università. Alcune istituzioni offrono un corso d’italiano prima dell’anno accademico oppure un corso estivo.
 

5- Quanto costa l’iscrizione ad un corso di laurea per un anno accademico?

Il costo varia a seconda delle città e delle Università scelte. Di solito per l’iscrizione ai corsi di laurea gli studenti devono pagare:

  • una prima rata al momento dell’iscrizione al primo anno o agli anni successivi.
  • una seconda rata che viene calcolata sulla base del reddito familiare dello studente (o della sua famiglia) e il numero dei componenti della famiglia.

Per maggiori informazioni
 

6- Dove posso alloggiare?

La sistemazione degli studenti di solito non viene fornita direttamente dalle università italiane, anche se alcuni alloggi sovvenzionati (la casa dello studente) potrebbero essere disponibili attraverso l’Associazione nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario (DSU). La maggior parte degli studenti pensa a cercarsi individualmente una sistemazione aiutandosi di solito con gli annunci presenti sulle bacheche universitarie.

Tra i diversi siti, numerosi annunci possono essere trovati alla pagina seguente.

Tutte le università offrono un servizio mensa aperto a tutti gli studenti. Per chi è beneficiario di una borsa di studio il servizio è gratuito mentre per gli altri studenti è previsto un prezzo agevolato in relazione alla condizione economica e al merito.
 

7- A chi devo rivolgermi per fare uno stage?

Presso le università sono sorti gli uffici per i tirocini (stages) e per l’orientamento al lavoro allo scopo di favorire l’incontro fra gli studenti e l’offerta nel mercato del lavoro, sia durante che a conclusione del loro percorso di studi. 

Gli studenti possono scegliere tra tre possibili percorsi: la formazione universitaria, l’alta formazione artistica e musicale e la formazione tecnica superiore.